Resilienza urbana
La resilienza è diventata una parola d’ordine nel mondo dell’urbanistica come approccio strategico per affrontare le complessità delle sfide che interessano le dimensioni naturali, economiche, sociali, fisiche e istituzionali delle città. La resilienza urbana si riferisce alla capacità di un sistema urbano e di tutte le sue componenti, su scale temporali e spaziali, di mantenere o ripristinare rapidamente le funzioni desiderate di fronte a un disturbo, di adattarsi al cambiamento e di trasformare velocemente quei sistemi che limitano la capacità di adattamento attuale o futura ( Meerow, 2016 ). La resilienza richiede un’attuazione ciclica delle fasi di preparazione, risposta, recupero e mitigazione ( Mackinnon, 2015 ). Questo approccio ciclico dovrebbe idealmente portare a una città dotata di caratteristiche di resilienza. Le caratteristiche di un sistema resiliente, come suggerito da Arup (2014), sono illustrate e descritte nella figura qui sotto. Caratteristiche dei sistemi resilienti ( Arup, 2014 ) Flessibile: la capacità del sistema di cambiare, evolversi e adattarsi alle circostanze mutevoli attraverso l’introduzione di nuove conoscenze o l’adozione di tecnologie alternative. Ridondante: capacità di riserva creata intenzionalmente all’interno dei sistemi per far fronte a interruzioni, ad esempio un aumento della domanda o pressioni estreme. Se una componente del sistema si guasta, si possono utilizzare altri percorsi per soddisfare le esigenze funzionali essenziali. Robustezza: la capacità di resistere agli impatti di condizioni estreme e di evitare un collasso catastrofico della città a causa del guasto di un singolo elemento, grazie all’anticipazione dei malfunzionamenti del sistema e a misure volte a massimizzare la prevedibilità e la sicurezza. Inventivo: la capacità di trovare rapidamente soluzioni per soddisfare i bisogni durante uno shock o in situazioni di stress, ad esempio investendo nella capacità di anticipare le condizioni future, stabilire le priorità e mobilitare e coordinare le risorse necessarie (umane, finanziarie e materiali). Riflessiva: la disponibilità ad accettare esiti imprevedibili e a modificare continuamente gli standard per affrontare in modo adeguato gli shock e le pressioni del presente. Inclusiva: la disponibilità a consultare e coinvolgere i membri della comunità, in particolare quelli più vulnerabili. Integrata: l’impegno a sostenersi a vicenda per raggiungere un risultato comune attraverso sistemi di feedback continui e la collaborazione su diverse scale operative in tutta la città.