L'efficienza energetica degli edifici è un'area di interesse fondamentale in Europa, poiché gli edifici sono responsabili di una parte significativa del consumo energetico e delle emissioni di gas serra nel continente. L'Unione Europea ha stabilito una serie di obiettivi e politiche volte a migliorare l'efficienza energetica degli edifici, tra cui la Direttiva sul rendimento energetico degli edifici (EPBD) e la Direttiva sull'efficienza energetica (EED). Queste politiche stabiliscono obiettivi per il rendimento energetico degli edifici nuovi ed esistenti, nonché requisiti per gli audit energetici e il miglioramento del rendimento energetico degli edifici.

In base alla EED, l'UE ha fissato l'obiettivo per gli Stati membri di migliorare l'efficienza energetica complessiva delle loro economie del 20% entro il 2020, rispetto a uno scenario di business-as-usual. Questo obiettivo deve essere raggiunto attraverso una combinazione di misure, tra cui l'efficienza energetica degli edifici.

In particolare, la EED ha stabilito un obiettivo per gli Stati membri: migliorare l'efficienza energetica del proprio parco immobiliare di almeno il 3% all'anno, attraverso l'implementazione di misure di risparmio energetico efficaci dal punto di vista dei costi. Questo obiettivo è noto come "3% di risparmio annuale" ed è obbligatorio per tutti gli Stati membri dell'UE. L'obiettivo viene calcolato in base al consumo energetico del parco edilizio nell'anno di riferimento (solitamente il 2005 o l'anno di adesione all'UE) e deve essere raggiunto entro il 2020.

In termini di progressi verso questi obiettivi, in Europa si sono registrati alcuni successi, ma anche alcune sfide. L'aspetto positivo è che negli ultimi anni le prestazioni energetiche degli edifici di nuova costruzione sono migliorate in modo significativo e molti paesi hanno attuato politiche e incentivi finanziari per incoraggiare la riqualificazione degli edifici esistenti. Tuttavia, il tasso di adeguamento rimane relativamente basso e la prestazione energetica complessiva del parco edilizio europeo è ancora lontana da quella necessaria per raggiungere gli obiettivi a lungo termine dell'UE.

Nel complesso, l'Europa è ancora in ritardo rispetto ai suoi obiettivi in termini di efficienza energetica degli edifici. L'UE ha fissato l'obiettivo di ridurre il consumo di energia primaria degli edifici del 38% entro il 2030, ma attualmente il tasso di miglioramento non è sufficiente per raggiungere questo obiettivo.

Il grafico mostra che il consumo energetico per abitazione è molto diverso tra i vari Paesi europei.


Fonte: AEA